LE FESTE DI NATALE

La vigilia di Natale

Ci sono solo due giorni all’anno in cui non puoi fare niente: uno si chiama ieri, l’altro si chiama domani, perciò oggi è il giorno giusto per amare, credere, fare e, principalmente, vivere. …

IL PRANZO DI NATALE

Dona a chi ami ali per volare, radici per tornare e motivi per rimanere. Dalai Lama COMPLETO

Siamo arrivati alla fine di questo 2019, comincerà la frenesia per la corsa ai regali e poi arriva il cenone di capodanno in cui si vuole attingere dalla tradizione, tra il serio e il faceto, cercando di assicurarci fortuna, abbondanza e prosperità per il nuovo anno.

Alcune pratiche sono molto conosciute, altre un pò meno come ad esempio il vischio: un’antica tradizione tramandata dai Druidi sostiene che appendere dei rametti sulle porte della propria abitazione, la notte del 31 dicembre, garantisce pace e serenità e allontani gli spiriti maligni. Un'altra pratica dice invece, che per scacciarli dobbiamo aprire una finestra in una stanza buia poco prima della mezzanotte e tenendone aperta un’altra in una stanza luminosa, permetteremo l’ingresso agli spiriti del bene.

Passiamo alle cibarie: le lenticchie in primis non dovranno mancare: già al tempo dei romani simboleggiavano l’abbondanza e il denaro e non possiamo dimenticare poi zampone e/o cotechino

Immancabili uva e frutta secca: “Chi mangia uva a Capodanno conta i quattrini tutto l’anno” recita un vecchio adagio e questo perché, anticamente, poter raccogliere l’uva in questo periodo significava aver avuto un raccolto abbondante.

Anche la melagrana, non dovrebbe mancare sulle tavole: simbolo di fedeltà e fecondità, consumata con il proprio compagno ci assicura devozione e prosperità all’interno della coppia.
Il colore dei chicchi di questo frutto ci porta ad un’altra usanza famosissima, ovvero indossare biancheria intima di colore rosso in questa ultima notte, ma quello che non tutti forse sanno è che l’indumento dovrà essere gettato via il giorno dopo.
Solo così conquisteremo amore e fortuna.

Tra le usanze più rumorose e, in alcuni casi più pericolose, ci sono i botti e i fuochi d’artificio: oggi simbolo di gioia e di festa, fatti esplodere allo scoccare della mezzanotte si ritiene che scaccino gli spiriti cattivi.

Gettare via, invece, cose vecchie e rotte dalle finestre, soprattutto in passato, equivaleva ad abbandonare l’inutile e far spazio al nuovo.

Infine, per rispettare tutti i dettami e assicurarci dodici mesi di fortuna, il primo giorno dell’anno, uscendo di casa, ricordate di mettervi in tasca delle monete; se poi incontremo sul nostro cammino un anziano o un gobbo allora saremo davvero baciati dalla fortuna. L’anziano, infatti, è sinonimo di vita longeva mentre il gobbo di buona sorte.

Per finire, considerando i tempi di crisi, non storciamo il naso se proprio il giorno di Capodanno dovessero chiederci del denaro in prestito, anzi dobbiamo esserne contenti: si dice che tornerà indietro centuplicato.

Buon 2020 a tutti voi.